Ménière

scritto da Linda Verdíer
Scritto 15 ore fa • Pubblicato 2 ore fa • Revisionato 2 ore fa
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Autore del testo Linda Verdíer
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Eppure mi dicono che non è una malattia.
- Nota dell'autore Linda Verdíer

Testo: Ménière
di Linda Verdíer

Un sibilo lontano si infrange nelle mie orecchie,

si avvicina si allontana si avvicina

-come le onde-

risucchia la pace della mia mente.

Mi sveglio.

Osservo il buio della stanza,

i puntini rossi e luminosi sparsi per casa

-spie in standby-

l’orologio, i profili.

Ascolto i respiri.

Richiudo gli occhi pesanti come macigni,

sprango almeno uno dei miei sensi

come a difesa del pericolo imminente

-ponte levatoio-

sperando in un attacco difettoso, ritardato, annullato.

Una ritirata.

Ma il sibilo diventa ronzio,

il ronzio diventa fischio,

il fischio si fa motore.

Il motore si fa strada violentando ripetutamente

-e a lungo-

le mie orecchie

proprio a voler ritardare il piacere fino all’ultimo istante,

come fa il predatore che agguanta la preda al collo e

attende prima di ucciderla.

Ne guarda la sofferenza

-sprezzante-

ne osserva la vita che le si aggrappa agli occhi

-implorante-

Perché non c’è piacere nello sbranare ma nell’avere controllo.

E infine cedo.

E tutto comincia a girare.

Ménière testo di Linda Verdíer
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